Agamennone continua a sfoggiare la sua tremenda arroganza, forse inconsapevole delle tremende conseguenze.
Se non l’hai ancora fatto, leggi la prima parte del Libro I, in modo da capire bene di cosa stiamo parlando e a che punto siamo arrivati!
LA TRAMA
L’ira di Agamennone
Calcante ha parlato: Agamennone deve piegarsi al volere del dio e restituire Criseide.
L’eroe ha uno scoppio d’ira, prima contro Calcante, poi contro Achille.
Agamennone dichiara pubblicamente di amare Criseide più della propria sposa, Clitemnestra, sorella di Elena e madre di Ifigenia.
Tuttavia, per salvare l’esercito, accetta di restituire Criseide al padre.
Tutto ciò, però, a patto che gli venga data subito un’altra prigioniera.
Ad Achille questa decisione non piace, ma Agamennone minaccia di prendere l’ancella di uno dei capi greci.
La lite tra Achille e Agamennone
Esplode allora l’ira di Achille, che accusa Agamennone di prevaricazione e minaccia di andarsene. L’altro, in tutta risposta, decide di prendersi proprio Briseide, la schiava di Achille.
L’intervento divino
Achille è pronto a sguainare la spada, ma interviene Atena, mandata da Era.
La dea lo convince a riporre l’arma e limitarsi a umiliare l’avversario a parole.
IL TESTO
vv. 101-120


PARLIAMONE
Agamennone e Calcante
Agamennone definisce Calcante come profeta di mali, di sciagure. L’eroe non si sta riferendo solo ai fatti che stanno accadendo in quel momento: fu proprio Calcante a suggerire ad Agamennone di sacrificare la figlia Ifigenia (vedi Ifigenia).
vv. 121-147


PARLIAMONE
L’avidità di Agamennone
Achille è sdegnato dall’avidità di Agamennone. Trova sconsiderato che questo sia ossessionato dal bottino a tal punto, anche ora che non c’è più niente da spartire.
Pur avendo accettato di restituire Criseide per il bene dell’esercito, tale azione non riesce ad avere sfumature nobili: Agamennone non sopporta l’idea di non avere un premio e pretende un risarcimento, anche se ciò sarà a danno di uno dei suoi compagni di battaglia.
Che cos’è un’ecatombe?
In Grecia, un’ecatombe era, letteralmente, un sacrificio di cento buoi.
Questa parola viene, però, usata spesso anche per indicare in modo più generico un sacrificio solenne.
vv. 148-171


PARLIAMONE
La risposta di Achille
In questi versi, Achille sottolinea ancora l’avidità e l’arroganza di Agamennone.
Oltre ciò, porta all’attenzione anche un punto molto importante: per lui, così come per molti altri capi greci, quella guerra non ha senso.
L’eroe dice apertamente come tutto sia nato dalla brama di ricchezze e di vendetta di Agamennone e Menelao. Tutti i capi presenti, con i loro eserciti, sono stati chiamati in battaglia dai due fratelli per risolvere un’offesa personale.
Achille sottolinea anche come l’altro sia, ogni volta, il primo a scegliere la parte del bottino, prendendosi quindi sempre il meglio per sé.
vv. 172 – 192


PARLIAMONE
Agamennone peggiora la situazione
Invece di tentare di risolvere la lite e convincere Achille a restare in battaglia, Agamennone rincara la dose, affermando di poter fare a meno dell’eroe e di non curarsi della sua ira.
Come se non bastasse, dichiara che si sarebbe preso proprio Briseide, premio di Achille, per ricordare a tutti gli altri guerrieri greci il suo potere.
vv. 193 – 222


PARLIAMONE
L’arrivo di Atena
Atena rappresenta la saggezza. Arriva proprio mentre Achille è in dubbio se sguainare la spada o trattenersi e cercare di calmarsi.
In questo senso, la dea rappresenta la ragione che placa l’istinto nato dall’ira.
Assicura all’eroe che un giorno verrà premiato per avere evitato in quel momento la violenza.
Il numero formulare “tre”
Atena, nel suo discorso, usa il numero tre (“tre volte tanto”). Si tratta di un numero formulare, vale a dire un numero che, nell’epica, viene usato molto spesso.
In questo caso, le formule sono ripetizioni di espressioni, di parole, fisse.
Per saperne di più, corri a leggere la struttura dell’Iliade.
Achille segue il consiglio della dea
A questo punto possiamo vedere quanto Agamennone e Achille abbiano valori completamente opposti: mentre il primo pecca di hybris, il secondo ascolta la divinità e rispetta il suo volere.
COSA SUCCEDERÀ?
Achille deciderà di ritirarsi dalla battaglia.
Interverrà però Nestore, per cercare porre fine a quella tremenda lite.
Per adesso possiamo fermarci qui, ma resto a disposizione per qualsiasi domanda!
A presto e buono studio!
